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Struttra del commercio e delle comunicazione del continente Africano

Struttra del commercio e delle comunicazione del continente Africano


Nonostante l'espansione dell'economia commerciale, l'Africa contribuisce solo in minima parte al commercio mondiale e la sua bilancia commerciale è in passivo. Gli scambi avvengono in massima parte con i paesi industriali dell'Occidente (Europa, USA, Giappone), mentre sono ancora trascurabili gli scambi interni e con i paesi dell'Asia e dell'America latina. All'esportazione le voci più importanti sono petrolio, rame, caffè, cotone e cacao. Le comunicazioni terresti devono ancora fare affiidamento su una rete ferroviaria e strale di impostazione coloniale, costituita da due grandi assi transcontinentali (sulle direttrici Alessandria-Città del Capo e Beira-Copper Belt-Lobito) e da vari tronchi di penetrazione, a cui si aggiungono le lente vie navigabili. Tre sono le reti organiche, manon sono collegate fra loro: nell'Africa nordoccidentale (Tunisia-Algeria-Marocco), dal delta del Nilo al Sudan e dal Sudafrica al Congo. La rete stradale non è sempre praticabile in tutte le stagioni. Nel settore marittimo i vecchi porti coloniali si rivelano sempre meno adeguati alle esigenze dei traffici moderni e sono stati perciò ammodernati o sostituiti da porti nuovi, mentre per il petrolio e i minerali sono sorti alcuni terminali specializzati. I progressi più vistosi sono stati compiuti nel settore delle comunicazioni aeere, ma gran parte dei servizi internazionali sono gestiti dalle grandi compagnie europee e nordamericane.